RESTO AL SUD – INNALZATO A € 60.000 L’IMPORTO DEL FINANZIAMENTO PER ATTIVITA’ INDIVIDUALI

SE NON ORA, QUANDO?

Resto al sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, avviate da giovani di età compresa tra i 18 e i 46 anni (non compiuti).

Sono destinatari tutti i soggetti che non siano titolari di attività di impresa e, quindi, sia disoccupati che lavoratori subordinati che desiderino avviare una propria attività imprenditoriale!

AGEVOLAZIONI RESTO AL SUD:

L’Importo massimo del finanziamento/contributo è stato innalzato ad € 60.000 per le iniziative individuali. Resta invece di € 50.000 per ogni socio richiedente fino ad un massimo di €200.000 .

Tra le novità introdotte nel 2020 c’è anche l’innalzamento del comtributo a fondo perduto che passa dal 35% precedente al 50%

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono:

  • Contributo a fondo perduto, pari al 50% del programma di spesa;
  • Finanziamento anticipato bancario a tasso zero, pari al 50% del programma di spesa, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI da restituire fino ad un tempo massimo di anche 8 anni con due anni di pre-ammortamento. 

COSA FINANZIA

L’intervento finanzia tutte le principali spese che un imprenditore dovrebbe sostenere per avviare una nuova attività.  In particolare il decreto che delinea l’incentivo specifica che sono ammissibili le spese per:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili;
  • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, programmi informatici e sito internet;
  • generali per l’avvio dell’attività (canone di locazione locale, utenze, garanzie assicurative, materie prime …).

Le domande di partecipazione al bando Resto al sud possono essere inviate anche per tutto il 2020 presentando un apposito Business Plan e saranno valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

SETTORI FINANZIATI 

Sono finanziate le nuove attività imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi e tutte le attività libero professionali. Le attività escluse sono quelle dell’agricoltura e del settore del commercio. 

La normativa specifica esattamente quali sono i settori non ammissibili secondo la classificazione ateco 2007

resto al sud settori economici esclusi

Per sapere indicativamente in quale settore ateco potrebbe essere inquadrata la nuova iniziativa imprenditoriale a seconda del tipo di attività, basta inserire qualche parola chiave nel sito cerca-codice-ateco e potrete quindi subito sapere se la vostra idea rientra nei settori ammessi oppure no. 

BUONI ESEMPI

Grazie al Bando Resto Al Sud lo Studio Moccia ha potuto vedere concessi importanti aiuti già a diverse iniziative imprenditoriali tra cui ad esempio un lounge-bar che ha inaugurato la sua apertura lo scorso novembre e un centro di assistenza per per persone in difficoltà. 

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