COME PRESENTARE LA DOMANDA PER RESTO AL SUD 2.0?

Hai un’idea d’impresa e vuoi trasformarla in un’attività concreta? Per accedere a Resto al Sud 2.0 è importante presentare una domanda completa e, soprattutto, spiegare in modo chiaro che cosa vuoi realizzare, come intendi farlo e dove vuoi investire.

La documentazione necessaria è disponibile sul sito di Invitalia. Tra i documenti più importanti ci sono la Descrizione sintetica dell’iniziativa economica e il Piano d’impresa dell’iniziativa economica.

Vediamo che cosa bisogna preparare.

La Descrizione sintetica dell’iniziativa economica

La Descrizione sintetica dell’iniziativa economica è uno dei documenti necessari per presentare la domanda e permette di fornire le informazioni essenziali sul progetto e sul soggetto che lo propone.

Nel modulo devono essere inseriti i dati relativi alla posizione giuridica dell’iniziativa, come la denominazione, la tipologia, il codice fiscale e la partita IVA.

Sono inoltre richiesti i principali dati personali del soggetto proponente, tra cui cognome, nome, sesso, data e comune di nascita e codice fiscale.

Una parte della descrizione riguarda anche la localizzazione geografica dell’attività, con le informazioni relative alla sede e al luogo in cui si intende realizzare il progetto.

Particolare attenzione viene dedicata al profilo del soggetto proponente. In questa parte è necessario indicare il proprio percorso formativo e professionale, specificando titoli di studio, qualifiche, eventuali votazioni e date di conseguimento.

Vanno inoltre indicate le esperienze maturate, l’ente che ha rilasciato eventuali qualifiche, una breve descrizione delle attività svolte, le mansioni, l’ambito professionale e il relativo codice ATECO.

La descrizione riguarda infine l’attività che si vuole realizzare. Devono essere fornite le informazioni essenziali sulla posizione geografica del progetto e sulle caratteristiche dell’iniziativa, comprese dimensioni, tipologia e posizionamento.

Un passaggio particolarmente importante è la descrizione dell’idea di business.

Qui è fondamentale spiegare in modo personale, completo e coerente che cosa si vuole realizzare. L’obiettivo è rendere chiari i propri intenti e descrivere concretamente l’attività che si vuole avviare attraverso il progetto.

Il Piano d’impresa dell’iniziativa economica

Dopo aver descritto l’iniziativa e il proprio profilo, il Piano d’impresa dell’iniziativa economica permette di entrare maggiormente nel dettaglio del progetto.

In questo documento bisogna spiegare in cosa consiste l’iniziativa economica, fornendo le informazioni relative al soggetto proponente, al titolare e alla sede.

È necessario descrivere l’attività proposta attraverso il progetto di autoimpiego, le caratteristiche della sede operativa, gli aspetti organizzativi e, soprattutto, l’idea di business.

Una parte fondamentale riguarda il programma degli investimenti.

Bisogna indicare quanto, come e dove si intende investire, specificando il programma di investimento, i tempi previsti per la realizzazione del progetto e i costi necessari per avviare e gestire l’attività.

Tra i costi di esercizio rientrano, secondo quanto previsto dalla documentazione, materie prime e materiali di consumo, personale e collaboratori, servizi, canoni e utenze.

Nel programma degli investimenti devono essere indicate anche le somme destinate ai beni strumentali e alle altre immobilizzazioni che si intendono acquistare, specificandone il costo.

È inoltre importante approfondire quali siano i beni strettamente necessari alla realizzazione dell’iniziativa, quelli più innovativi o quelli che possono avere un maggiore impatto sul progetto.

Il Piano deve inoltre mettere in evidenza gli aspetti qualificanti del prodotto o del servizio offerto, le preferenze e le scelte di consumo del target di clientela individuato e la sostenibilità economica dell’iniziativa.

Infine, bisogna indicare le fonti di copertura del progetto, compreso l’eventuale partner bancario, facendo riferimento anche alle spese di gestione.

Dall’idea al progetto

La domanda per il Voucher richiede quindi di presentare in maniera chiara sia chi propone l’iniziativa, sia che cosa si vuole realizzare, sia come si intende sviluppare il progetto dal punto di vista degli investimenti e della gestione.

Per un disoccupato che vuole trasformare un’idea in un lavoro, per un artigiano che vuole sviluppare la propria attività o per un imprenditore che vuole realizzare un nuovo progetto, il punto di partenza è mettere nero su bianco la propria idea e trasformarla in un progetto concreto, comprensibile e coerente.

Una buona descrizione dell’attività e un Piano d’impresa chiaro permettono di presentare in modo ordinato il progetto e gli investimenti che si intendono realizzare.