Decreto Legge del 16 03 2020 – Interventi sulla cassa integrazione ordinaria, in deroga e sul fondo di integrazione salariale

I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.

Sotto il profilo soggettivo, ne sono beneficiari tutti i datori di lavoro i quali, a seconda del proprio inquadramento contributivo e per quanto di competenza, potranno invocare alternativamente: 

  • la cassa integrazione guadagni ordinaria;
  • l’assegno ordinario; 
  • la cassa integrazione guadagni in deroga. 

La cassa integrazione in deroga viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi.

I lavoratori destinatari di tali interventi devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori stessi non si applica la disposizione di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 e cioè l’anzianità lavorativa dei 90 giorni. 

La domanda, in ogni caso, deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Con DL  del 24/03/2020 sono state ripartite tra le varie Regioni, le risorse economiche per finanziare le domande di Cassa integrazioni guadagni in deroga. Spetta ora alle Regioni definire le varie modalità di presentazione delle domande.

L’INPS con la Circolare n. 47 del 28/03/2020 è intervenuta a chiarire la normativa di tutte le varie prestazioni a sostengo del reddito, nonché ad indicare le risorse di finanziamento delle stesse e le modalità di presentazione delle domande. 

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